Vini Biologici

Vini bianchi, rossi e rosati con uve provenienti da agricoltura biologica italiana

Filtra i Risultati

Da 1 a 36 di 47 risultati - Pagina 1 di 2
Ordina per:  
€ 10,40 € 13,87/litro
€ 9,48 € 9,48/litro
€ 11,64 € 15,52/litro
€ 12,26 € 16,35/litro
€ 12,26 € 16,35/litro
€ 8,96 € 8,96/litro
€ 12,26 € 8,76/litro
€ 13,29 € 17,72/litro
€ 15,45 € 20,60/litro
€ 9,25 € 12,33/litro
€ 12,26 € 16,35/litro
€ 12,26 € 16,35/litro
€ 15,45 € 20,60/litro
€ 13,39 € 17,85/litro
€ 12,26 € 16,35/litro

Per accompagnare al meglio i tuoi piatti affidati a vini biologici certificati. In questa sezione di Greenweez.it trovi tanti vini italiani differenti per caratteristiche organolettiche e zona di produzione. Tra le nostre proposte puoi trovare anche vini vegani, spumanti dolci e brut e vini senza solfiti aggiunti. Nel momento della scelta tra vino rosso e vino bianco potrai scoprire diverse marche, prezzi e varietà come vini siciliani, veneti, piemontesi e tanto altro ancora!

Cosa significa “vino biologico”?

Che sia originario del Piemonte, della Sicilia, dell’Abruzzo o della Toscana, il vino biologico è un prodotto artigianale di elevata qualità che viene ottenuto rispettando precisi standard di eco-sostenibilità ambientale e normative stabilite a livello europeo. Il vino realizzato a partire da uve biologiche è un vino che non ha subito trattamenti chimici né di sintesi durante nessuna delle fasi della filiera produttiva.

La fertilità dei vigneti viene perciò garantita attraverso l’uso di concimi innocui, di fitosanitari di origine naturale e le piante vengono protette da parassiti e da malattie attraverso metodi e sistemi alternativi rispetto a quelli tradizionali. Un vino che presenti sull’etichetta la certificazione da agricoltura biologica è stato ottenuto quindi senza il ricorso di pesticidi, di sostanze geneticamente modificate (OGM) e attraverso macchinari che non inquinano né impoveriscono il suolo.

Dalla fase di viticoltura fino a quella di imbottigliamento, un vino biologico viene controllato da apposite autorità che ne attestano i requisiti, le caratteristiche e che assegnano infine all’azienda produttrice il corrispettivo certificato di qualità. Qualsiasi vino che venga presentato al consumatore come biologico non contiene quindi additivi pericolosi per la salute ed è stato inoltre lavorato attraverso tecniche che salvaguardano la biodiversità e il naturale equilibrio dei terreni.

Quasi tutti i vini di derivazione biologica sono privi stabilizzanti e di conservanti come l’anidride solforosa, il bisolfito di sodio e il bisolfito di potassio. Un vino senza solfiti, o con bassissime percentuali di solfiti, potrebbe avere una colorazione meno brillante rispetto ad un vino con solfiti. Se si vuole acquistare un vino di qualità superiore è meglio indirizzarsi verso un prodotto più naturale e genuino possibile.

I solfiti aggiunti artificialmente durante o dopo le fasi di fermentazione servono ad allungare i tempi di conservazione del vino e a conferire ad esso un aspetto più gradevole. Un eccesso di solfiti può tuttavia generare l’effetto opposto: il vino risulta in questo caso sgradevole sia all’olfatto che al gusto, perdendo in questo modo le sue originarie caratteristiche organolettiche. Assumere queste sostanze in elevate quantità (ovvero più di 0,07 mg per ogni chilo di peso corporeo) può inoltre comportare effetti negativi sulla salute.

Cosa si intende per “vino vegan”?

Benché possa sembrare strano che il vino non sia già di per sé un prodotto vegano - ovvero che non contenga al suo interno ingredienti di origine animale e che non sia il frutto esclusivo del lavoro dell’uomo - in realtà esso vegano non lo è affatto. Il vino infatti, a meno che non sia specificatamente dichiarato come vegan, può contenere tracce di sostanze non ammesse dall’alimentazione vegana come albumina, caseina, lisozima, colla di pesce e altri addensanti di derivazione animale.

Per avere quindi la certezza che un vino contenga unicamente materie prime di origine vegetale, e sia dunque totalmente privo di sostanze ricavate dalle uova e dal latte, non c’è altro modo che affidarsi all’autorevolezza delle certificazioni alimentari. Un vino approvato ad esempio dalla vegan society conterrà esclusivamente, sia all’interno che all’esterno, sostanze di origine non animale. Anche i processi di imbottigliamento e di confezionamento del vino devono essere eseguiti infatti senza l'ausilio di materiali, come ad esempio colle ed imballaggi, ottenuti da fonti animali.

I produttori e il consumo di vino biologico

Le aziende che producono e distribuiscono vini biologici hanno strettamente a cuore le tematiche dello sviluppo agricolo sostenibile e si impegnano ad offrire al consumatore prodotti sicuri, garantiti e lavorati con materie prime di origine locale. Oltre a preferire quindi aziende vinicole italiane, un altro modo per essere certi di gustare bevande di alta qualità è scegliere prodotti certificati dai marchi biologici di ICEA e agricoltura biologica.

Tra le aziende italiane che si occupano della produzione biologica di vini possiamo ricordare:

Strano ma vero il prezzo medio del vino biologico non è di molto superiore a quello del vino tradizionale. Nonostante rispetto a quest’ultimo il vino biologico sia un prodotto qualitativamente migliore, contiene ad ogni modo la medesima gradazione alcolica. Non essendoci però sostanziali differenze dal punto di vista del sapore, per gustarlo non è necessario seguire particolari indicazioni. Basta abbinarlo in modo corretto ai piatti e non eccedere con le quantità.